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Notizie

In caso di errore medico

Persone che hanno subìto lesioni gravi o permanenti e conseguenze irreparabili in seguito a trattamenti chirurgici o di medicina, sino alla morte di un proprio congiunto, il più delle volte non sanno come regolarsi e cosa fare per avere giustizia e anche un giusto risarcimento per il danno subìto.


Occorre innanzitutto rendersi conto chiedendo delucidazioni su quanto è avvenuto all'operatore, se trattasi di intervento chirurgico, o al medico che l'ha seguito se v'è stato solo un ricovero di Medicina generale o specialistico. Utile è anche la richiesta di spiegazioni al direttore sanitario del Centro ospedaliero o della Clinica privata. Costui, consultando la cartella clinica o operatoria e il medico responsabile, potrà dare ampi chiarimenti in merito.
Se non si è convinti della serietà dei chiarimenti avuti occorre chiedere all'amministrazione del Presidio ospedaliero e della Clinica copia autenticata della cartella clinica e operatoria ( se v'è stato un intervento), nonché copia della sottoscrizione effettuata dal paziente per "consenso informato". Questo è un documento molto importante per la valutazione di quale tipo di trattamento medico o chirurgico il paziente è stato messo a conoscenza e del rischio accettato. Può capitare anche che, contrariamente a quanto oggi prevede la Legislazione, il paziente è tenuto all'oscuro di quanto viene o verrà fatto nei suoi riguardi ( intervento operatorio particolare e rischioso, somministrazione di farmaci in fase sperimentale o necessari ma con possibili fenomeni collaterali dannosi, eventuali complicanze). Il paziente deve essere messo a conoscenza di tutto ciò che sarà fatto per la sua malattia, delle cure, del tipo di intervento operatorio e dei rischi che potrà correre.
Questa documentazione è necessaria per poter affrontare qualsiasi ricorso giudiziario sia penale, per grave colpa del medico, e sia di risarcimento per il danno subito.